L’esigenza di sviluppare progetti educativi incentrati sull’architettura e sulle arti si è rafforzata negli ultimi anni, in seguito all’osservazione dell’incremento di bambini e bambine, ragazzi e ragazze in situazione di fragilità, dopo l’isolamento forzato dovuto alla gestione della pandemia e in seguito all’uso prolungato della DAD (didattica a distanza). Tale situazione ha determinato una carenza comunicativa che ha avuto gravi riflessi sullo sviluppo emotivo e cognitivo, soprattutto nelle fasce di età più basse e tra gli adolescenti.
L’idea del progetto PON Metro “FACENDO AP(P)RENDO – PERCORSI DI INCLUSIVITÀ TRA ARTE, CREATIVITÀ E TECNOLOGIA ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO”, indirizzato alla fascia di età compresa tra gli 11 e i 13 anni, è nata proprio per lavorare su questa carenza di comunicazione, utilizzando il linguaggio delle arti come mediatore.
Attraverso azioni volte a promuovere integrazione e inclusione, modalità di apprendimento altre, sviluppo della sfera individuale, sia emotiva che espressiva, arricchimento della sfera sociale ed etica, nuovi modelli didattici ed educativi, buoni esempi di comportamento, l’arte e la creatività possono essere strumenti efficaci per lo sviluppo delle abilità fisico-cognitivo-emotive e comunicative di ogni individuo, poiché rafforzano, soprattutto durante l’infanzia e la prima adolescenza, fondamentali competenze emozionali, sociali, plurisensoriali e cognitive.




L’esperienza del progetto è stata possibile grazie alla lungimiranza del dirigente scolastico della scuola secondaria di I grado Vittorio Alfieri di Cagliari, dott. Massimo Sechi, che ci ha creduto da subito e ha dato piena fiducia alla proposta, e grazie alla entusiastica partecipazione degli insegnanti e dei ragazzi. Elaborato nel 2022, il progetto ha ottenuto un finanziamento di 80.000 euro sui fondi del Programma Operativo Nazionale, con un bando PON METRO rivolto alle scuole.
Il percorso individuato dal progetto “FACENDO, AP(P)RENDO” ha proposto agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di I grado “Vittorio Alfieri” di Cagliari la possibilità di partecipare a 6 percorsi laboratoriali (Work Project – WP), in modo da proporre un’offerta formativa diversificata per le classi aderenti. L’architetto e prof.ssa Paola Contu ha ricoperto il ruolo di referente della scuola, e ha collaborato con la dott. Luciana Marcis di Mirion.net per la progettazione, gestione e organizzazione delle attività.




Per ogni percorso è stata prevista la presenza di esperti esterni afferenti a diversi campi: la designer Mara Damiani, i ceramisti Augusto Mola e Alessandra Atzeni, le artiste Veronica Paretta e Maria Francesca Angius, la fotografa Marzia Ballarati, lo scrittore Paolo Pinna Parpaglia, la tessitrice Teresa Manias, la psicologa Barbara Pischedda, l’architetto Marcello Pilia, gli ingegneri Rossana Galanti e Valentina Locci, l’esperto di gaming Marco De Montis, la social media manager Claudia Pilia, la disegnatrice Marta Cardia, la giornalista Marialuisa Porcella Ciusa e l’informatico Antonio Melis.




Attraverso i percorsi proposti si sono costruiti spazi di partecipazione per promuovere il dialogo e creare relazioni sociali sane; per sperimentare con i colori, i suoni, le immagini, i materiali più diversi, giocare con questi, mescolarli e utilizzarli con fantasia per produrre creativamente in tanti modi diversi, stimolando lo sviluppo di attitudini sociali quali: il desiderio di comunicare con gli altri, l’impulso costruttivo, il desiderio di scoprire, di imparare, e l’istinto a creare. In questi spazi partecipativi si è posta l’attenzione sul rispetto reciproco e ci si è presa cura gli uni degli altri, tenendo in considerazione principalmente coloro che, se lasciati a loro stessi, sarebbero stati più in difficoltà; in questo modo le diversità sono diventate ricchezze.




All’esperienza di “Facendo, ap(p)rendo” hanno partecipato 250 alunni e alunne, molti dei quali hanno potuto fare esperienza in più di un laboratorio, per un totale di 14 classi coinvolte.
Al termine dell’anno scolastico è stato organizzato un evento finale alla Fiera di Cagliari con lo storytelling dell’esperienza da parte dei ragazzi al pubblico e con l’esposizione dei risultati ottenuti.
Questi i percorsi proposti:
WP2 – Comunità artistiche lab – laboratorio di creazione di piccole comunità artistiche accoglienti attraverso esperienze d’arte
Il laboratorio è stato guidato da una psicologa, esperta di tecniche teatrali, e da due artiste con percorsi professionali differenti ed esperte in diverse tecniche artistiche, che hanno supportato i ragazzi verso la nascita della comunità artistica della classe, lavorando sulla valorizzazione delle caratteristiche comuni e delle differenze. Le classi/comunità artistiche coinvolte hanno elaborato il proprio manifesto artistico e realizzato un’opera collettiva che li rappresenti come comunità.
WP3 – Foto e video lab – laboratorio di educazione all’immagine
Il laboratorio è stato guidato da una fotografa, una esperta di social media e una regista, che hanno accompagnato i ragazzi verso la comprensione del grande potere comunicativo del linguaggio visivo. I percorsi sono stati personalizzati sulla base delle caratteristiche di ciascuna classe, ma hanno avuto come unico filo conduttore l’apprendimento delle modalità, sia come tecniche che come linguaggio, per l’utilizzo corretto e consapevole di mezzi comunicativi come la fotografia, il cinema, i social media. Le uscite sono le fotografie stampate e commentate, video di diversa lunghezza e reel.
WP4 – Monumenti Aperti…ssimi
Il laboratorio, guidato da architetti, ha previsto il miglioramento dell’accessibilità ai monumenti affidati alla scuola Alfieri per la nota manifestazione “Monumenti Aperti”, attraverso la realizzazione di audio guide in più lingue (russo, ucraino, cinese, filippino, ecc.) a cura dei partecipanti e con l’uso di strumenti multimediali per la conoscenza di monumenti e opere d’arte non direttamente fruibili dal pubblico.
WP5 – D+A – laboratorio di design e artigianato
Il percorso WP5 è stato guidato da una designer, da due ceramisti e da una tessitrice. Sotto la loro guida, i ragazzi sono andati alla scoperta dei monumenti e delle opere d’arte esistenti nei pressi della scuola per tradurre ciò che hanno trovato in segni essenziali carichi di significato. Hanno appreso alcune tecniche dell’artigianato artistico locale e realizzato manufatti ceramici e tessili come opera collettiva rappresentativa del loro territorio di appartenenza.
WP6 – Escape city – laboratorio di city game
La guida del percorso WP6 è stata affidata a uno scrittore di gialli, un esperto di gaming, una disegnatrice e un informatico. I ragazzi hanno prima imparato il gioco delle escape room e poi, guidati dagli esperti, hanno costruito una “escape city” ambientata nel quartiere storico di Castello a Cagliari, che racconta una storia tra realtà e finzione, ispirandosi a fatti storici realmente accaduti. Hanno dato vita ai personaggi e disegnato gli oggetti che del racconto e successivamente, con il supporto dell’informatico, hanno contribuito direttamente alla realizzazione del gioco, pensato per chiunque voglia scoprire il quartiere di Castello in modo inusuale.





