Campi di attività
In Sottostudio interpretiamo l’architettura come un atto di cura. Il nostro obiettivo è far emergere il potenziale latente dei luoghi, rigenerandone la memoria per trasformarli in organismi vivi, efficienti e in armonia con il territorio. Integriamo il rigore del restauro specialistico con le più avanzate strategie di sostenibilità, perché crediamo che un edificio sano sia il primo passo per una comunità felice.
Restauro, risanamento e consolidamento di edifici di pregio
Ci prendiamo cura dell’anima degli edifici storici. Il nostro lavoro si concentra sul restauro degli elementi originali e sul recupero strutturale di manufatti tutelati o di valore testimoniale. Interveniamo con consolidamenti statici a bassa invasività e restauri scientifici che rispettano la materia antica. Seguiamo i principi della compatibilità chimico-fisica e della reversibilità, assicurandoci di salvaguardare il palinsesto storico originale. Attraverso il risanamento conservativo, lavoriamo sui fenomeni di degrado e per la risoluzione di patologie edilizie come l’umidità di risalita, utilizzando sistemi biocompatibili e non invasivi che permettono alle murature di tornare a respirare.
Riqualificazione, restyling e rifunzionalizzazione
Diamo una nuova possibilità al patrimonio edilizio esistente e agli spazi pubblici. Attraverso un re-design volumetrico e distributivo, adattiamo gli edifici alle esigenze della vita contemporanea senza cancellarne l’identità. Che si tratti di un cambio d’uso (rifunzionalizzazione), di un miglioramento estetico (restyling) o di una riqualificazione complessiva, operiamo una sintesi tra la preesistenza e i nuovi linguaggi architettonici, ottimizzando la qualità spaziale e l’integrazione con il contesto urbano o paesaggistico.
Bioclimatica, sostenibilità ed ecocompatibilità
Progettiamo per il benessere termico e ambientale, riducendo al minimo l’impronta ecologica. Utilizziamo strategie di passive design – come l’orientamento solare, la ventilazione naturale e inerzia termica – per creare ambienti naturalmente confortevoli. La nostra ricerca si concentra su materiali naturali e traspiranti (a bassa energia incorporata) che garantiscono la massima salubrità indoor e l’assenza di sostanze nocive (VOC). In linea con i protocolli di decostruzione selettiva, lo studio progetta interventi che facilitano il recupero e il riuso dei componenti (design for disassembly).
Valorizzazione e messa a sistema delle risorse
Crediamo che ogni progetto debba generare valore culturale, economico e sociale. Per noi “mettere a sistema” significa connettere il singolo edificio a una rete più ampia di risorse territoriali, promuovendo una rigenerazione urbana capace di durare nel tempo. La “messa a sistema” implica una visione olistica che connette le singole emergenze architettoniche, economiche e sociali a una rete infrastrutturale e immateriale di risorse, promuovendo modelli di sviluppo sostenibile e processi di rigenerazione urbana e territoriale capaci di generare attrattività e resilienza nel tempo. Recuperare la memoria collettiva è la nostra missione: non restauriamo solo oggetti, ma riattiviamo i significati che quegli oggetti hanno per chi li vive. Lo facciamo attraverso i seguenti approcci strategici:
- identità e genius loci – l’intervento mira a identificare i segni e le tracce (anche minime o “minori”) che testimoniano la storia sociale e produttiva di un luogo; la finalità è evitare la “gentrificazione culturale”, preservando l’anima del manufatto affinché la comunità continui a riconoscervisi;
- risignificazione funzionale – si opera una risemantizzazione degli spazi, ad esempio un ex opificio, una stazione dismessa o un borgo abbandonato vengono dotati di nuove funzioni (sociali, culturali, espositive) che però mantengono un legame narrativo con il passato. Il progetto diventa così un “dispositivo di memoria” che connette il vissuto storico con le esigenze del presente;
- architettura come narrazione – utilizzo di percorsi museografici, installazioni o integrazioni materiche che “raccontano” la stratificazione temporale; non cancelliamo l’usura del tempo, ma la valorizziamo come elemento testimoniale ed estetico e (restauro critico).
